PCOS – parte 2

La Sindrome dell’Ovaio Policistico

Colpisce tra il 5 e il 10% della popolazione femminile ed è caratterizzata da alterazioni dell’assetto endocrino e matabolico.

Puoi leggere una panormica più generale qui, mentre in questo articolo parleremo in modo un po’ più approfondito di quelli che sono i cambiamenti metabolici e di come l’alimentazione può contribuire a controllare i sintomi, ridurre i rischi associati e ripristinare l’assetto ormonale della donna e la sua fertilità.

Come cambia la condizione metabolica con la PCOS

L’iper-androgenismo caratteristico della sindrome dell’ovaio policistico è associato a disordini metabolici:

  • Insulino-resistenza e rischio aumentato di diabete
  • Diabete
  • Sovrappeso/obesità
  • Accumulo di grasso addominale
  • Dislipidemie
  • Sindrome metabolica e maggior rischio di patologie cardiocircolatorie.

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BMI e PCOS

L’indice di massa corporea è il valore più semplice e più conosciuto per calcolare il peso ideale. Non si tratta di un valore preciso, poichè non dice molto sulla composizione corporea.

Ma per avere un’indicazione di massima è sufficiente fare il PESO in kg diviso l’altezza in metro al quadrato.

Quando conosciamo il nostro BMI è importante sapere che:

  • Non tutte le donne che sono affette da PCOS sono in sovrappeso o obese
  • E’ possibile soffrire di PCOS anche quando si è in sottopeso
  • Il sovrappeso e l’obesità sono solo uno dei sintomi della PCOS
  • Se sei in sovrappeso o obesa è più facile che il quadro clinico sia peggiore e che i sintomi siano più accentuati
  • Se parti da una condizione di sovrappeso e obesità il trattamento dietetico risulta più efficacie con miglioramenti più evidenti sul piano clinico e sintomatologico.

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Quali sono gli obiettivi della dieta?

L’alimentazione ha lo scopo di ridurre i sintomi e i fattori di rischio associati con un significativo miglioramento della qualità della vita.

  • Riduzione del peso quando necessaria
  • Miglioramento della composizione corporea per ottimizzare l’equilibrio endocrino
  • Corretta distribuzione dei pasti per migliorare la tolleranza glucidica
  • Scelte alimentari a basso carico glicemico per ridurre la resistenza insulinica.

Quali scelte alimentari puoi fare?

Bisogna chiarire subito che non esiste una dieta universale, molte scelte devono essere ottimizzate e ponderate in base ai sintomi e al quadro clinico generale, in particolare se sei un’atleta – e sì, esistono anche atlete con la PCOS –  il discorso è un po’ più complesso.

Tuttavia esistono alcune caratteristiche che accumunano il trattamento dietetico per la PCOS nella maggior parte delle donne:

  • Limitare l’uso di carboidrati raffinati e ad alto indice glicemico
  • Limitare il consumo di latte e latticini (ad esclusione dello yogurt)
  • Aumentare il consumo di ortaggi e verdure
  • Inserire i legumi con regolarità
  • Scegliere cereali e pseudo-cereali in chicchi nella loro variante integrale
  • Aumentare il consumo di pesce
  • Non ridurre eccessivamente i grassi nella dieta
  • Scegliere grassi di origine vegetale e di buona qualità
Attenzione!

I grassi di buona qualità come frutta secca, olio extravergine di oliva, avocado sono tutti ottimi per il bilanciamento ormonale, ma hanno una densità energetica piuttosto elevata, pertanto chi ha bisogno di perdere peso dovrà bilanciarne correttamente l’uso all’interno della dieta giornaliera.

Hai bisogno di aiuto?

Se pensi di aver bisogno di aiuto o hai dei dubbi riguardo la tua aimentazione, non esitare a contattarmi per una consulenza, una visita o una dieta personalizzata.