INSULINO RESISTENZA E FAME

INSULINO RESISTENZA, FAME E AUMENTO DI PESO

L’insulino resistenza è una condizione frequente, spesso sottovalutata, che in molti casi può trasformarsi dopo alcuni mesi o anni in diabete vero e proprio.

Quali sono i sintomi di insulino resistenza?
  • sonnolenza e stanchezza;
  • maggior senso di fame;
  • difficoltà di concentrazione;
  • problemi cardiovascolari, come aumento della pressione arteriosa;
  • aumento di peso;
  • livelli elevati di colesterolo cattivo, quello LDL.

 

L’INSULINA

L’insulina è l’ormone responsabile della regolazione del glucosio ( lo zucchero) nel sangue. Ogni volta che mangiamo i livelli di zucchero nel sangue salgono più o meno velocemente in funzione di quanto abbiamo mangiato.

L’insulina interviene ogni qual volta i valori delle glicemia aumentano rispetto alle condizioni normali per permettere allo zucchero di essere tolto dal torrente circolatorio ed essere usato dai tessuti a scopo energetico o come riserva energetica in base alla via metabolica che prenderà.

L’insulina è come una chiave che apre la porta dei tessuti per ridistribuire lo zucchero e fornire energia alle cellule.

COS’E’ L’INSULINO RESISTENZA

La resistena insulinica, parlando in modo molto semplice, si verifica quando il meccanismo che permette all’insulina di togliere lo zucchero dal sangue non funziona più bene. La chiave e la serratura non funzionano più correttamente, perchè la serratura si è danneggiata e non riesce più a rispondere correttamente, lo zucchero rimane così nel sangue e le cellule non riescono a riceverne in quantità e tempi adeguati.

Questo comporta che:
  1. I livelli di zucchero nel sangue rimangono elevati o continuano ad alzarsi
  2. Il tuo corpo produce ancora più insulina cercando di abbassare i livelli di zucchero
  3. L’insulina elevata fa si che le energie in eccesso vengano dirottate nel tessuto adiposo come scorte energetiche
  4. Le cellule che non ricevono zucchero hanno fame, e fanno aumentare il senso di fame e la voglia di dolce/zucchero immediato, che troviamo facilmente nel cosidetto “cibo spazzatura”
  5. Le cellule, che hanno fame, inviano segnali al sistema nervoso per farti consumare meno energie per conservare le scorte che hanno a disposizione

Le conseguenze saranno:
  • Aumento della sensazione di fame
  • Un incremento di peso
  • L’aumento di grasso addominale
  • Stanchezza e debolezza
  • Il peggioramento della sensibilità insulinica

Ci ritroviamo così dentro a un pericoloso circolo vizioso che purtroppo è molto frequente e spesso sottovalutato fino a quando i livelli di glicemia non raggiungo livelli veri e propri di diabete.

COSA POSSIAMO FARE?

  • E’ importante seguire una dieta a basso carico glicemico per migliorare la sensibilità insulinica.
  • Potrebbe essere necessario personalizzare la dieta con un ridotto contenuto glucidico.
  • La principale fonte di carboidrati dovrà derivare da cereali integrali (meglio se in chicchi), pseudocereali, legumi, ortaggi e verdure.
  • Per le preparazioni casalinghe prediligere farine alternative (grano saraceno, farro, avena..) e la farina 2 in sostituzione della 0 o 00
  • Pasta e cereali (nelle loro varianti integrali) vanno cotti al dente evitando le lunghe cotture
  • Abbinare sempre una porzione di verdure o ortaggi, che grazie al loro contenuto di fibra possono rallentare il picco glicemico post prandiale
  • E’ importante inserire regolarmente esercizio fisico, che perette al tessuto muscolare di sfruttare il glucosio senza l’intervento dell’insulina.
  • La gestione dello stress, di cui parlerò in un altro articolo, è importantissima essendo il cortisolo, ormone dello stress, strettamente correlato al metabolismo glucidico e al tessuto adiposo

Hai bisogno di aiuto?

Se pensi di aver bisogno di aiuto o hai dei dubbi riguardo la tua aimentazione, non esitare a contattarmi per una consulenza, una visita o una dieta personalizzata.