Dolcificanti artificiali : e se stimolassero l’appetito?

L’uso dei dolcificanti artificiali è aumentato esponenzialmente negli ultimi anni. Non solo per il consumo scelto dai singoli individui, come ad esempio la bustina di dolcificante nel caffè in alternativa allo zucchero, ma anche per l’ampio uso che ne fa l’industria alimentare in tutti i prodotti venduti come “dietetici”: biscotti, fette biscottate, dolci, bevande, caramelle, chewing-gum,….  che fanno aumentare enormemente il consumo dei dolcificanti artificiali quasi senza rendersene conto.

L’uso a lungo termine di dolcificanti artificiali, può causare l’aumento di peso e contribuire allo sviluppo della sindrome metabolica?

Nella comunità scientifica non ci sono ancora risposte certe al riguardo.
I dolcificanti artificiali, o non nutritivi, non hanno calorie e sono spesso utilizzati come aiuto alla dieta.
Sono stati effettuati studi, anche ben organizzati, confrontando il consumo di bevande dolcificate artificialmente e il consumo di bevande zuccherate, e si è evidenziato come il gruppo che usava le bevande con dolcificante abbia effettivamente guadagnato meno peso rispetto al gruppo di controllo. Tuttavia, i grandi studi di popolazione suggeriscono che il consumo frequente e non controllato di dolcificanti artificiali può essere collegato con conseguenze impreviste, tra cui l’aumento di peso.
Un ampio studio che ha seguito un gruppo eterogeneo di 6.814 americani età da 45 a 84, per almeno cinque anni, ha trovato che coloro che hanno bevuto bevande dietetiche almeno una volta al giorno avevano 67 % di rischio in più di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto a coloro  che non avevano consumano bevande dietetiche, indipendentemente dal fatto che avessero guadagnato peso o no, e un rischio del 36% di sindrome metabolica, che può essere un precursore di malattie cardiache, ictus e diabete.
Un altro studio che ha seguito migliaia di residenti di San Antonio per 10 anni hanno trovato che, coloro che bevevano più di 21 unità di bevande dietetiche una settimana, erano a due volte il rischio di diventare sovrappeso o obesi, e il rischio aumentava con l’aumentare del consumo di bevande dietetiche.

Gli studi sugli animali mostrato che i dolcificanti non nutritivi alterano le risposte glucidiche nel sangue e disturbano il microbiota intestinale. Altri studi ipotizzano che i dolcificanti artificiali possano compromettere la capacità del corpo di regolare la glicemia nel sangue, stimolando i recettori del gusto dolce in tutto il sistema digerente o interrompendo  le vie ormonali e neurocomportamentali che controllano il senso di fame e sazietà.

 

Molti scienziati ad oggi invitano alla cautela, in attesa di ulteriori ricerche.
“Fino a quando non sapremo di più, dovremmo usare dolcificanti non nutritivi con moderazione “, ha detto M. Yanina Pepino, Washington University School of Medicine’s Center for Human Nutrition.

 

Articolo tratto da : Artificial Sweeteners and Weight Gain