Zinco e fertilità

Zinco: un micronutriente essenziale per la donna

Lo zinco è un minerale essenziale diffuso in tutte le cellule e tutti i tessuti del corpo umano, è coinvolto in più di 300 reazioni enzimatiche e ha effetti su circa 2000 trascrizioni genetiche di DNA e RNA.

Tra le funzioni principali dello zinco troviamo il suo coinvolgimento nel:

  • Metabolismo del colesterolo
  • Metabolismo glucidico
  • La regolazione del trasporto e azione degli ormoni tiroidei
  • Regola lo sviluppo sessuale sia nell’uomo che nella donna
  • Regola la fertilità bilanciando sia i livelli di androgeni che di estrogeni
  • Ha azione antinfiammatoria
  • Regola l’asse ipotalamo-ipofisi-surreni
  • Nutre i follicoli e stimola una regolare ovulazione e produzione di progesterone.


Non è ancora del tutto chiaro se le persone affette da PCOS abbiano un fabbisogno aumentato a causa di un peggior assorbimento dello zinco oppure a causa di una maggior dispersione, ma molti studi recenti stanno iniziando a dimostrare i benefici dello zinco per ridurre i sintomi legati alla PCOS, per regolarizzare il ciclo e per aumentare la fertilità.

QUALI BENEFICI PER LE DONNE AFFETTE DA PCOS?

 
MIGLIORA LA FERTILITA’

Lo zinco ha un ruolo importante nella maturazione dei follicoli e stimola una regolare ovulazione. Tra le donne affette da PCOS quelle con livelli ottimali di zinco hanno più frequentemente cicli regolari e ovulatori.

RIDUCE IRSUTISMO, ACNE E PERDITA DI CAPELLI

Lo zinco è un inibitore naturale degli androgeni impedendo la conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT), e questo aiuta nella riduzione di molti dei sintomi tipici dell’iperandrogenismo: perdita di capelli, acne e irsutismo.
Lo zinco si trova anche nei follicoli piliferi e si ritiene che inibisca la caduta dei capelli e contemporaneamente ne stimoli la ricrescita.
L’acne, essendo aggravata da uno stato infiammatorio cronico della cute trae ulteriore beneficio da livelli adeguati di zinco, che svolge un’azione antiossidante prevenendo il danno cellulare e l’infiammazione legati allo stress ossidativo.

MIGLIORA L’INSULINO RESISTENZA

Lo zinco è coinvolto nella sintesi, conservazione e rilascio di insulina. Si ritiene che l’insulina si leghi allo zinco e che insieme di leghino ai recettori cellulari dell’insulina per consentire al glucosio di entrare nelle cellule.
Diversi studi hanno evidenziato come sia le donne affette da insulino-resistenza sia i pazienti diabetici di tipo II,abbiano facilmente livelli bassi di zinco plasmatico.

RIDUCE I SINTOMI DELLA SINDROME PREMESTRUALE

I livelli sierici di zinco durante la fase luteale (circa 2 settimane prima del ciclo mestruale) sono significativamente più bassi rispetto alla fase follicolare. Si è visto che nelle donne maggiormente colpite da sindrome pre-mestruale i livelli di zinco sono più bassi della media. Livelli molto bassi di zinco sono anche anche collegati a disturbi dell’umore, uno dei sintomi più frequenti nella sindrome premestruale.


DOVE SI TROVA LO ZINCO?

Le principali fonti alimentari di zinco sono:

  • Le ostriche
  • La carne rossa
  • Germe di grano
  • Anacardi
  • Uova

I legumi e molte fonti vegetali hanno un discreto quantitativo di zinco, tuttavia molti alimenti di origine vegetale sono ricchi di fitati e assalti che sottraggono lo zinco e ne riducono l’assorbimento.

QUALI SINTOMI DA CARENZA?

  • Ferite che faticano a rimarginarsi
  • Perdita e caduta dei capelli
  • Alterazioni del ciclo mestruale
  • Problemi di fertilità e libido
  • Alterazioni del gusto e dell’olfatto
  • Calo delle difese immunitarie

 

CHI E’ PIU’ ESPOSTO al rischio di carenza?

  • Donne affette da PCOS
  • Donne con tiroidite autoimmune
  • Donne in stato di gravidanza
  • Soggetti che prendono farmaci IPP
  • Vegetariani e Vegani
  • Persone con diete scorrette

 

Ancora qualche dubbio?

Per valutare la carenza di Zinco è necessario che sia il medico a prescriverne il controllo tramite un normale prelievo ematico, in caso di dubbi parlatene con il medico di base, con il ginecologo o con l’endocrinologo di fiducia. Se avete dubbi sulla vostra alimentazione, chiedete una consulenza nutrizionale a un dietista o nutrizionista esperto.