ORGANIZZARSI A TAVOLA – Quando il tempo è poco

A volte i problemi a tavola nascono da una cattiva organizzazione che ci sembra insormontabile. Quando si esce di casa presto per andare a lavorare e si rientra tardi o quando si corre tutto il giorno da una parte all’altra della città per gestire le attività dei figli o quando ancora si mettono insieme le due cose, ecco che la spesa e la preparazione dei pasti iniziano ad essere frettolosi, spesso disordinati e con un aumento vertiginoso del ricorso a volantini di cucina da asporto, pizze o ancora l’uso di pasti pronti arraffati al volo dal banco del supermercato dei surgelati.

Se questo si limita a brevi periodi della propria vita, quando magari eventi imprevisti vanno a complicare la normale routine settimanale, potrebbe anche non rappresentare un problema, ma quando tutto questo si perpetua per settimane o mesi (per qualcuno anche anni) allora può rappresentare un vero e proprio fattore di rischio per la salute.

Non si parla solo di rischi legati all’aumento di peso. Mangiare in fretta e male può portare problemi sul controllo del peso sia per eccesso che per difetto, ma oltre al bilancio energetico è sopratutto la qualità alimentare che viene meno e i rischi per la salute vengono ignorati e rimangono asintomatici per molto tempo prima di scoprire che le cattive abitudini stanno portando a conseguenze decisamente negative per la salute generale, a volte coinvolgendo l’intera famiglia.

Per cercare di ritrovare ordine e organizzazione nelle proprie abitudini alimentari è necessario prendersi un attimo di pausa e mettere a tavolino alcune semplici strategie

1.Pianificare un menù settimanale

Inizialmente può sembrare una cosa complicata e sicuramente il menù subirà alcune piccole variazioni nel corso dei giorni, ma la pianificazione di un menù settimanale può davvero semplificare la vita (e aiutarci a restare in salute!). La prima volta richiederà un po’ più di tempo, ma da una settimana all’altra sarà sempre più facile. Quando non ci sono patologie particolari è importante pianificare un menù vario, che contenga carne, pesce, legumi, uova ma anche primi piatti asciutti o in umido variando tipi di cereali o tuberi. Non è necessario scrivere sempre il dettaglio della ricetta che si vuole preparare, anzi avere uno schema fisso con l’alternanza e l’abbinamento dei vari gruppi alimentari (carne, pesce, ortaggi..) può essere di aiuto per facilitare la stesura del menù nelle settimane successive andando semplicemente a cambiare di settimana in settimana il tipo di alimento, il taglio, il metodo di cottura, il condimento abbinato o il contorno: in pratica, la ricetta!

Bambini a tavola? Alcune strategie da aggiungere per rendere ancora più efficiente la stesura del menù settimanale:

  • Può essere utile scrivere insieme un elenco dei piatti, sughi, preparazioni preferite da ciascun componente della famiglia in modo da avere a disposizione un certo numero di idee che possono piacere un po’ a tutti, inserendo ugualmente qua e là qualche piatto nuovo per invogliare grandi e piccini ad assaggiare nuovi sapori e consistenze.
  • Se i bambini o i ragazzi frequentano la mensa scolastica, è importante avere una copia del menù bene in vista in cucina. Quando si pianifica il menù settimanale è bene controllare cosa è previsto a mensa a pranzo per rendere varia l’alimentazione della giornata.

 

2. Pianificare la spesa

Una volta che si è preparato un menù settimanale, che tenga conto dei componenti della famiglia che sono presenti al pasto o degli impegni di tutti, si fa una lista della spesa con tutto ciò che occorre per i giorni successivi. Quando gli impegni di lavoro rendono molto complicato fare la spesa con una certa frequenza è importante che la spesa e il menù siano il più dettagliati possibili in modo da poter fare quasi tutta la spesa nel giorno di risposo settimanale. E’ possibile tenere conto della deperibilità di alcuni tipi di frutta e verdura per consumare nelle prime 48h le tipologie a deperibilità più veloce e tenere per i giorni successivi gli alimenti che durano maggiormente (anche con l’aiuto del frigo naturalmente). Carne e pesce che non devono essere utilizzati entro 24h andranno messi in congelatore. Fatto il grosso della spesa è probabile che alcuni alimenti freschi debbano comunque essere ricomprati durante la settimana ma entrare in un negozio solo per comprare poche cose richiede decisamente meno tempo che entrare senza avere la minima idea di cosa serva e di cosa si vorrebbe cucinare.

    • Alcuni dettagli aggiuntivi di cui tenere conto per la spesa del fresco:
      • Frutta e verdura di stagione hanno un costo inferiore, si trovano più facilmente e hanno al loro interno il massimo delle loro virtù nutrizionali.
      • Quando la frutta e la verdura vengono da lontano vengono spesso raccolte prima della piena maturazione affinché questa si completi nei giorni di trasporto, il che significa che il prodotto sarà meno saporito e meno ricco di nutrienti
      • Quando la frutta e la verdura vengono prodotti fuori stagione è probabile che debbano essere supportati nello sviluppo e maturazione della pianta con fertilizzanti e prodotti chimici che possono talvolta dare luogo a reazioni avverse o para-allergiche. Talvolta gli effetti sulla salute si evidenziano dopo molti anni di esposizione a determinate sostanze artificiali. Se proprio ci viene voglia di consumare prodotti fuori stagione è importante privarli della buccia o delle parti più esterne e lavarli accuratamente.
      • Se la verdura viene acquistata fresca ogni 2 o 3 giorni è meglio inserire nel menù un semplice promemoria di “contorno di verdure” per poi scrivere qualcosa di più dettagliato una volta fatta la spesa, sapendo ciò che si ha a disposizione.

 

3. Il congelatore è fondamentale

Il congelatore diventa uno strumento indispensabile quando non si ha molto tempo per occuparsi della cucina. Può aiutare a risparmiare tempo sulla spesa – come visto nel punto precedente – perché permette di mettere via alimenti freschi senza doverli comprare il giorno stesso del consumo, ma sopratutto permette di mettere via cibi cucinati.

Se ho poco tempo per cucinare, è importante sfruttare al massimo il tempo che si dedica alla cucina. Invece che preparare il pasto nella giusta porzione, posso prepararlo in quantità superiore, anche il doppio e congelare le porzioni in più per i giorni in cui il tempo sarà davvero ridotto al minimo. Alcune preparazioni possono essere poi scongelate in frigo tirandole fuori la sera precedente, altre andranno scongelate direttamente in forno per completare la cottura (ad esempio una torta salata o un polpettone) o direttamente in pentola (è il caso ad esempio delle verdure preparate per farne minestre).

Attenzione! E’ importante sapere che un alimento scongelato, non può essere ricongelato a meno che nel frattempo non sia stato cotto.

Un alimento scongelato deve essere cucinato o mangiato entro 24h.

Quanto durano le cose in congelatore? La durata è variabile in base al tipo di prodotto e alla temperatura minima del congelatore. Riferendosi a un congelatore che arriva a -18* e facendo riferimento a una congelazione casalinga (quindi escludendo prodotti venduti già abbattuti con tanto di data di scadenza) si può tenere conto delle seguenti durate:

4. Pianificare i pasti in diagonale

Quando la possibilità di congelare gli alimenti è limitata (magari per motivi di spazio) una strategia per risparmiare tempo sulla preparazione dei pasti è quella di sfruttare una pianificazione del menù in diagonale.

Gli avanzi della cena che ho preparato – volutamente in porzione leggermente più abbondante – diventeranno in parte o totalmente il pranzo del giorno dopo. Se rimane del tempo posso creare un piatto diverso di riciclo o modificare solo le verdure di accompagnamento o altre piccole modifiche. In questo modo sarà possibile cucinare una volta al giorno mangiando tuttavia variato tra pranzo e cena.

Una corretta pianificazione dei pasti, e un’attenta ottimizzazione del tempo da dedicare alla cucina, non solo aiuta a mangiare in modo sano e variato con ovvi benefici sulla salute, ma aiuta a ridurre gli sprechi alimentari risparmiando tempo e soldi. In oltre arrivare al momento di cucinare il pasto senza l’ansia del “cosa cucino oggi?” riduce lo stress e permette di vivere più serenamente il pomeriggio o un rientro già frettoloso dal lavoro.

Carta e penna alla mano, non rimane che provare!